L’ultimo Uomo

Venerdì 20 Gennaio 2017 si è tenuto il primo incontro culturale organizzato dal neonato centro studi “Minas Tirith”, dando così il via alla serie di eventi denominata  “Ecce Homo. La sfida dell’umano al transumano”. Il ciclo di conferenze è stato pensato, dai fondatori del centro studi, come un vero e proprio percorso di formazione, non solamente per i giovani ma per un’intera comunità.

L’incontro in questione, intitolato “L’ultimo uomo”, ha ospitato due relatori di grande livello culturale: il professor Enzo Pennetta, docente di Scienze al liceo, e il professor Gianluca Marletta, insegnante di Lettere e Storia nella scuola secondaria di primo grado. Provo un certo orgoglio nel poter dire di essere stato il moderatore di quest’incontro, visto anche il numero e la qualità delle pubblicazioni dei due professori che danno, maggiormente, l’idea dello spessore culturale dell’incontro; per percepire ciò basta anche solo riportare i nomi di alcuni di questi scritti, come “L’ultimo uomo” del professor Pennetta, o “La fabbrica della manipolazione” del professor Marletta.

A partire da sinistra: Il professor Enzo Pennetta; il moderatore dell’incontro, Federico Cavalli; Il professore Gianluca Marletta

Avendo l’incontro un “format” molto leggero, che prevedeva un singolo intervento dalla durata di 25 minuti per ciascun relatore, non si è potuti scendere molto nel dettaglio delle questioni trattate; si è quindi scelto di mettere a fuoco i punti centrali, gli snodi fondamentali dell’argomento trattato: l’invenzione dell’antropologia capitalista. Proprio per questo motivo la redazione di motoretrogrado.it ha deciso di scrivere dei piccoli approfondimenti su ciò che si è andato a trattare nell’incontro stesso. Il primo a cui ho dato la parola è stato il Professor Enzo Pennetta, che si è voluto soffermare sul perfetto abbinamento fra il titolo della serie di incontri ” Ecce homo”, e dell’incontro in questione “l’ultimo uomo”.

Tutto esaurito per l’incontro che ha inaugurato il ciclo di conferenze organizzato dal centro studi Minas Tirith

Ogni ideologia nell’esporre la propria idea di mondo deve, per necessità, soffermarsi su una concezione dell’uomo che andrà a popolare proprio quella società che si vuole costruire; un sistema di potere deve, quindi, fondare un’idea antropologica su cui formare la società. Nella storia dell’occidente, il modello antropologico di maggior impatto è stato, senza ombra di dubbio, la figura di Gesù; Ecce Homo infatti,  è l’espressione con la quale, nel Vangelo di Giovanni (19,5), Pilato presenta alla folla il Cristo flagellato e coronato di spine, quello stesso Cristo che poco prima ( Giovanni 18,37-38 ) aveva risposto, alla domanda di Pilato, affermando di esser venuto nel mondo per testimoniare la Verità. Per la prima volta la verità viene trasposta sull’uomo che, nella civiltà cristiana, tende a prendere come modello da seguire il Figlio di Dio; la società, conseguentemente, si plasma su questa immagine e l’Uomo diviene colui che ha in eredità il mondo, differenziandosi totalmente dagli altri esseri viventi.

Ecce Homo è un dipinto del pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio realizzato in olio su tela (128×103 cm) intorno al 1605 (o nel 1609, secondo l’interpretazione di John Gash). È conservato a Genova, nei Musei di Strada Nuova (Palazzo Bianco).

Si incomincia, quindi,  a gestire la società attraverso la figura centrale dell’individuo, che ha alle proprie spalle il nucleo fondamentale della famiglia, colonna portante di tutta la società; individuo che deve seguire quelle regole imposte dallo Stato, che si è a sua volta formato proprio sul nuovo insegnamento evangelico. Per secoli colui che gestiva il controllo assoluto del proprio paese, si è sempre dovuto confrontare con questo modello di Verità, avendo di fatto un vincolo che lo limitava, sia nella gestione del potere che nella manipolazione del popolo; nacque quindi la necessità di ottenere un vero e proprio controllo assoluto sulla società, liberandosi di questo modello antropologico troppo vincolante, nato grazie alla figura di Cristo. Il primo episodio storico in cui si cerca di far ciò è La rivoluzione Francese. In che modo? Ve lo dirò nel prossimo articolo, continuando ad approfondire tutto ciò che si è detto nell’incontro organizzato dal centro studi “Minas Tirith”.

Informazioni su Federico Cavalli

Studente del liceo classico Cristo Re molto interessato all'attualità ; attivo politicamente, aiuto capo scout cattolico F.S.E. Reporter di Critica scientifica e cofondatore del sito
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2 commenti

  1. Grazie dell’articolo. Buon lavoro !

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