Motoretrogrado.it sta con Silvana de Mari

I post-comunisti – categoria che racchiude diversi soggetti che troppo spesso omettono dai propri discorsi inconsciamente qualsiasi tipo di sillogismo – quando si trovano di fronte ad una persona che presenta un’ opinione diversa dalla propria, entrano nel panico e, non potendo dibattere sul piano logico, solitamente si scagliano contro gli aspetti personali del loro nemico, furenti dalla rabbia.

 

“Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, rendilo ridicolo”: è stato il loro slogan per diversi anni, inizialmente per fronteggiare l’operato di Berlusconi, (come avrebbero potuto perdonarlo dopo che era sceso in politica, nel giro di pochi mesi aveva fondato un partito e, nel ‘94, avendo vinto le elezioni, ostacolava i piani della sinistra bramosa di potere ed “onesta” dopo tangentopoli secondo i giudici, figure imparziali e non di certo figli di rosse ideologie?) ed anche per screditare Mario Adinolfi, quando, essendosi espresso contro le unioni civili e il conseguente uso dell’utero in affitto, è stato preso di mira, insultato principalmente per il suo aspetto fisico.

 

Mi risulta faticoso immaginare il modo in cui le associazioni LGBT potrebbero fare lezioni contro la discriminazione nelle scuole, se per difendere le proprie idee attacchino il loro antagonista perchè lo vedono solo come un “ciccione di merda”. Risulta chiara la tecnica mediatica usata dalla sinistra: insultare il nemico fino all’estremo, censurare la parte argomentativa della sua opinione, farlo apparire come un idiota.
I post-comunisti, ed in particolare le varie associazioni LGBT, si sono trovati in netta difficoltà nel momento in cui i loro comportamenti sono stati messi in discussione e criticati da Silvana De Mari, laureata in medicina all’Università di Torino, specializzata in chirurgia generale ed endoscopia dell’apparato digerente ed in psicologia cognitiva, poichè grazie al percorso di studi che ha conseguito, la sua opinione pesa come un macigno.

La dottoressa Silvana de Mari

Il giornalista Giuseppe Cruciani, l’11-01-2017, lanciatosi subito all’attacco, fece una telefonata in diretta radiofonica alla dottoressa per metterla in difficoltà su argomenti come i rapporti sessuali fra coppie dello stesso sesso. Nonostante siano pochi minuti https://youtu.be/VNtxdjHMKSM , è evidente come Cruciani e Parenzo (due studenti irrequieti di fronte ad una professoressa) non riescono a seguire il filo logico del discorso della de Mari, fanno battute provocatorie per far innervosire la dottoressa, e mostrano chiaramente di non ascoltare ciò che la dottoressa ha da dire, rispondendole con slogan preconfezionati.

David Parenzo e Giuseppe Cruciani

 

In questo caso la tecnica di provare a deridere il proprio avversario aveva fallito, essendo la De Mari molto preparata e schietta: era necessario cercare un altro modo per silenziare la dottoressa.
Appare surreale che da pochi giorni a questa parte, la de Mari sia indagata dalla procura di Torino per diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale. Odio razziale. Diffamazione aggravata. Parole che mi risulta impossibile attribuire ad una dottoressa che offre il suo parere da specialista riguardo ad un tema molto inerente al giorno d’oggi.

 

 

E’ come se i fumatori denunciassero chi fa campagna mediatica per esporre i danni causati dal fumo. E’ come se i I giocatori professionisti di football americano denunciassero chi dice che per loro il rischio di riscontrare Alzheimer, Sla ed altre malattie neurodegenerative sia più alto rispetto alla norma. E’ come se alcune istituzioni preferissero nascondere la realtà dei fatti, quando va controcorrente rispetto all’ideologia predominante della nostra epoca storica. I ragionamenti della De Mari, per chi volesse capirli, sono limpidi e privi di qualsiasi tipo di odio. Lei prende in considerazione la condizione omosessuale maschile ed espone dal punto di vista scientifico la differenza fra una vagina ed un ano, e spiega la gay bowel syndrome.

 

A differenza di quella vaginale, la mucosa anale è estremamente sottile e, se penetrata, si può lacerare facilmente. I vasi sanguigni in questa zona se sollecitati possono causare emorroidi, e di conseguenza ascesso anale, fistole, ragadi e poichè nella sottomucosa non vi sono linfatici, (Il sistema linfatico è uno dei sistemi naturali di difesa dell’organismo contro le infezioni), queste malattie vengono amplificate. Esporre i danni che vengono riscontrati dal sesso anale tuttavia, non significa voler vietare alle persone di farlo. La De Mari è molto chiara su questo: lei vuole il diritto di poter dire che il sesso anale causa danni. E’ un fatto innegabile, indiscutibile, l’ano non dovrebbe essere penetrato, chi decide di farlo abitualmente prende una decisione che probabilmente gli causera degli inconvenienti.

Gayburg, sito dove spesso vengono attaccati violentemente personaggi come Costanza Miriana, Mario Adinolfi ecc..

Navigando su internet ho trovato molti forum di maschi gay in cui il tema principale è proprio quello delle infezioni anali, e come curarle. E’ un fatto oggettivo, i rapporti anali non sono sani per il corpo. Noi pretendiamo il diritto di poter avvertire le persone di questo. Poi ad ognuno la sua scelta.

Informazioni su Gabriele Giansante

Gabriele Giansante, nato nel 1997, studente del liceo classico appassionato di filosofia, musicista e nuotatore, coofondatore di questo sito, nemico del relativismo
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4 commenti

  1. Roberto Ranaldo

    D’accordissimo e complimenti, ma personalmente credo che la De Mari dovrebbe chiarire meglio il passaggio tra etica, psiche e corpo considerando come proprio lei attraversi tutti questi temi.
    E’ difficile, per esempio, parlare di “immoralità” del football americano (se non riferendosi, per assurdo, agli eventuali danni strettamente biologici).
    Quando il danno fisico rifletterebbe un’immoralità di fondo (che potrebbe portare alcuni non ad odiare, ma magari a disprezzare)?
    Quando invece esprimerebbe valore?

    • Caro Roberto, sono d’accordo con te, infatti il paragone con il football americano non calza perfettamente, mentre quello con il fumo forse é più appropriato! Un vizio, un comportamento, nel quale alcuni trovano piacere, senza rendersi conto del danno che subiscono, sia a livello fisico che mentale, essendo schiavi di un tipo di condotta nociva per loro stessi, dunque immorale.

  2. Alessandra Trigila

    Rispetto alla libertà di pensiero, di parola s di stampa vorrei segnalarvi quanto è accaduto all’istituto Secco Sardo di Bergamo a causa degli articoli pubblicati sul giornale scolastico “Print Freud”. In questi articoli alcuni studenti hanno espresso un parere critico nei confronti della condizione omosessuale, della contraccezione e dell’aborto.
    http://www.bergamonews.it/2017/04/17/omofobia-sul-giornalino-scolastico-ma-di-quale-liberta-parliamo/251553/

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