San Giorgio eroe (anche) per i nostri tempi

 

Cosa c’è di più retrogrado e controcorrente dell’eroismo, meglio ancora, cosa c’è di più retrogrado e controcorrente del culto dei santi? Il culto dei santi, modellato (ma non certo uguale) su quello dei santi pagani, era ad esso superiore perché attingeva dall’unico autentico e più virile modello di Cristo, eroe e centro della Storia. “L’eroe si trasfigura in santo”, come scriveva Gonzague de Reynold nella sua monumentale opera sulla nascita dell’Europa cristiana. Continue reading

Verso il Sinodo

Perché i giovani, che la Chiesa ha cresciuto e accompagnato con amore e dedizione nella preparazione, abbandonano la comunità cristiana dopo aver ricevuto i sacramenti? Nelle varie riunioni del clero, dei catechisti e di tutti gli operatori ecclesiali del settore giovanile, questa domanda riecheggia da troppo tempo, come se la colpa, e quindi il problema da risolvere, sia il giovane che abbandona. Continue reading

Il senso della vita e la deriva eutanasica attuale

 

 

Non sono bastate le polemiche sul suicidio assistito di Dj Fabo, aiutato dai soliti necrofori radicali, o su quelle del sedicenne ligure sorpreso con della droga in casa, ma oggi ancora si dà notizia di un altro suicidio di un malato di SLA, Davide, aiutato anche stavolta dai radicali ; a tutto ciò aggiungiamo il titolo di “Repubblica” sui malati cronici come un “peso per lo Stato” e, di contro, il silenzio su una notizia: un bambino inglese malato, Charlie, ucciso per sentenza contro il volere dei genitori, sulla falsariga di quello che sarebbe successo ad un’altra bambina francese.

Davide

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L’Alta corte di Londra ha deciso: al piccolo Charlie va staccata la spina

 

Nonostante siano passate circa due settimane dalla pubblicazione dell’ultimo articolo su questo piccolo blog, la mole di notizie significative che ci sono pervenute tramite telegiornali e quotidiani hanno superato di gran lunga le aspettative della redazione che, essendo composta prevalentemente da liceali, non ha trovato tempo sufficiente per trattare anche solo qualcuna di queste novità; e di ciò vi dobbiamo rendere scusa. Continue reading

La loro Europa è grigia

Nella giornata di Domenica 26 marzo si sono celebrati a Roma i sessant’anni dei Trattati di Roma che, nel lontano 1957, in un’Europa che lentamente usciva dall’incubo delle distruzioni materiali e morali del secondo conflitto mondiale, e nonostante la divisione del continente e del mondo in blocchi contrapposti, parevano segnare l’inizio di un nuovo e possibile percorso di pace; Continue reading

Ecco le “vere” battaglie delle femministe

 

La vicenda la conosciamo ormai tutti nostro malgrado: sabato 18, in una trasmissione pomeridiana della RAI condotta da Paola Perego, viene mandata in onda una classifica sui 6 presunti motivi per cui una donna dell’Est Europa sarebbe preferibile come fidanzata ad una italiana: dall’accenno al “fisico marmoreo” e all’aspetto”sexy” (in un bar o in uno spogliatoio maschile se ne sentono di peggio) al fatto che “fanno comandare il proprio uomo” e sono “casalinghe perfette”, non manca neppure uno stereotipo scemo; evitabile? Continue reading

Motoretrogrado.it sta con Silvana de Mari

I post-comunisti – categoria che racchiude diversi soggetti che troppo spesso omettono dai propri discorsi inconsciamente qualsiasi tipo di sillogismo – quando si trovano di fronte ad una persona che presenta un’ opinione diversa dalla propria, entrano nel panico e, non potendo dibattere sul piano logico, solitamente si scagliano contro gli aspetti personali del loro nemico, furenti dalla rabbia.

 

“Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, rendilo ridicolo”: è stato il loro slogan per diversi anni, inizialmente per fronteggiare l’operato di Berlusconi, (come avrebbero potuto perdonarlo dopo che era sceso in politica, nel giro di pochi mesi aveva fondato un partito e, nel ‘94, avendo vinto le elezioni, ostacolava i piani della sinistra bramosa di potere ed “onesta” dopo tangentopoli secondo i giudici, figure imparziali e non di certo figli di rosse ideologie?) ed anche per screditare Mario Adinolfi, quando, essendosi espresso contro le unioni civili e il conseguente uso dell’utero in affitto, è stato preso di mira, insultato principalmente per il suo aspetto fisico.

 

Mi risulta faticoso immaginare il modo in cui le associazioni LGBT potrebbero fare lezioni contro la discriminazione nelle scuole, se per difendere le proprie idee attacchino il loro antagonista perchè lo vedono solo come un “ciccione di merda”. Risulta chiara la tecnica mediatica usata dalla sinistra: insultare il nemico fino all’estremo, censurare la parte argomentativa della sua opinione, farlo apparire come un idiota.
I post-comunisti, ed in particolare le varie associazioni LGBT, si sono trovati in netta difficoltà nel momento in cui i loro comportamenti sono stati messi in discussione e criticati da Silvana De Mari, laureata in medicina all’Università di Torino, specializzata in chirurgia generale ed endoscopia dell’apparato digerente ed in psicologia cognitiva, poichè grazie al percorso di studi che ha conseguito, la sua opinione pesa come un macigno.

La dottoressa Silvana de Mari

Il giornalista Giuseppe Cruciani, l’11-01-2017, lanciatosi subito all’attacco, fece una telefonata in diretta radiofonica alla dottoressa per metterla in difficoltà su argomenti come i rapporti sessuali fra coppie dello stesso sesso. Nonostante siano pochi minuti https://youtu.be/VNtxdjHMKSM , è evidente come Cruciani e Parenzo (due studenti irrequieti di fronte ad una professoressa) non riescono a seguire il filo logico del discorso della de Mari, fanno battute provocatorie per far innervosire la dottoressa, e mostrano chiaramente di non ascoltare ciò che la dottoressa ha da dire, rispondendole con slogan preconfezionati.

David Parenzo e Giuseppe Cruciani

 

In questo caso la tecnica di provare a deridere il proprio avversario aveva fallito, essendo la De Mari molto preparata e schietta: era necessario cercare un altro modo per silenziare la dottoressa.
Appare surreale che da pochi giorni a questa parte, la de Mari sia indagata dalla procura di Torino per diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale. Odio razziale. Diffamazione aggravata. Parole che mi risulta impossibile attribuire ad una dottoressa che offre il suo parere da specialista riguardo ad un tema molto inerente al giorno d’oggi.

 

 

E’ come se i fumatori denunciassero chi fa campagna mediatica per esporre i danni causati dal fumo. E’ come se i I giocatori professionisti di football americano denunciassero chi dice che per loro il rischio di riscontrare Alzheimer, Sla ed altre malattie neurodegenerative sia più alto rispetto alla norma. E’ come se alcune istituzioni preferissero nascondere la realtà dei fatti, quando va controcorrente rispetto all’ideologia predominante della nostra epoca storica. I ragionamenti della De Mari, per chi volesse capirli, sono limpidi e privi di qualsiasi tipo di odio. Lei prende in considerazione la condizione omosessuale maschile ed espone dal punto di vista scientifico la differenza fra una vagina ed un ano, e spiega la gay bowel syndrome.

 

A differenza di quella vaginale, la mucosa anale è estremamente sottile e, se penetrata, si può lacerare facilmente. I vasi sanguigni in questa zona se sollecitati possono causare emorroidi, e di conseguenza ascesso anale, fistole, ragadi e poichè nella sottomucosa non vi sono linfatici, (Il sistema linfatico è uno dei sistemi naturali di difesa dell’organismo contro le infezioni), queste malattie vengono amplificate. Esporre i danni che vengono riscontrati dal sesso anale tuttavia, non significa voler vietare alle persone di farlo. La De Mari è molto chiara su questo: lei vuole il diritto di poter dire che il sesso anale causa danni. E’ un fatto innegabile, indiscutibile, l’ano non dovrebbe essere penetrato, chi decide di farlo abitualmente prende una decisione che probabilmente gli causera degli inconvenienti.

Gayburg, sito dove spesso vengono attaccati violentemente personaggi come Costanza Miriana, Mario Adinolfi ecc..

Navigando su internet ho trovato molti forum di maschi gay in cui il tema principale è proprio quello delle infezioni anali, e come curarle. E’ un fatto oggettivo, i rapporti anali non sono sani per il corpo. Noi pretendiamo il diritto di poter avvertire le persone di questo. Poi ad ognuno la sua scelta.

L’eccessivo riscaldamento globale fa andare a male l’informazione

Scott Pruitt (a sinistra) e il Presidente eletto Donald Trump (a destra)

A Dicembre dell’anno scorso mi sono ritrovato a scrivere una piccola rubrica, di tre articoli, dove cercavo di affrontare e di spiegare razionalmente la problematica del riscaldamento globale causato dall’uomo (articoli che si possono trovare a qui http://www.motoretrogrado.it/category/clima/); negli scritti appena citati illustravo la ragionevolezza di quella teoria che esclude una responsabilità umana nell’attuale aumento della temperatura terrestre. Bisogna quindi porre l’accento su come non si stia negando in alcun modo un riscaldamento globale, ma di come invece si discuta se quest’aumento di temperature sia dovuto o meno all’operare umano. Continue reading