La società liquida

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Il sindacato studentesco dell’università di Oxford ha distribuito volantini nei quali si incoraggiano i giovani ad abbandonare l’uso dei pronomi “he” o “she”, lui o lei, e a diffondere la forma neutra “ze”. Questo neologismo ha lo scopo di venire in contro a tutti gli studenti LGBT che non si identificano né come maschi, né come femmine. Continue reading

Il tradimento più grande

“ Viva l’Italia che non sta alla finestra ma che sceglie, viva l’Italia che partecipa, che decide, viva l’Italia che crede nella politica” così Matteo Renzi, ormai premier uscente da Palazzo Chigi, ha commentato immediatamente i dati riguardanti il risultato del referendum costituzionale svoltosi il 4 dicembre 2016; data che sancisce, per volere dello stesso presidente del Consiglio, la fine del governo Renzi durato ben 1017 giorni, rispettando così la parola data. Continue reading

La censura LGBT

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La testimonianza in prima persona di una mamma, due scritte in dissolvenza che appaiono e scompaiono in pochi secondi, due frasi recanti il messaggio: “a questa madre è stato tolto il figlio subito dopo il parto… Heater aveva concluso un contratto di maternità surrogata”. Un video dalla durata di trenta secondi che aggiunge una testimonianza alla già lunga lista di tragedie dovute alla barbara pratica dell’utero in affitto (o maternità surrogata se si accetta di parlare in modo politicamente corretto), testimonianza che vede come protagonista una giovane madre intenta a ricordare quegli orribili momenti dove per la prima ed ultima volta, prima che scomparisse definitivamente dalla sua vita, ha visto il suo bambino senza neanche avere la possibilità di tenerlo in braccio. Continue reading

I miserabili del NO

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“ In questo referendum vediamo che c’è un’accozzaglia di tutti contro una sola persona” “ Ma vi rendete conto che ci sono Berlusconi e Travaglio insieme, D’Alema e Grillo uniti?” In pochi attimi l’attuale presidente del Consiglio, durante una manifestazione per il Si a Matera, ha dato il proprio giudizio su tutti quegli italiani che il 4 dicembre prossimo andranno alle urne e decideranno, liberamente e democraticamente, di respingere il quesito referendario propostogli. Continue reading

È tempo di mobilitarsi per fermare gli “intellettuali”

benigni-savianoChe cos’è questo famoso populismo di cui da alcuni anni tutti, ora con speranza, ora con preoccupazione, si riempiono la bocca, gli articoli e i servizi? Parrebbe un po’ come l’araba fenice, di cui tutti parlano sapendo cos’è, ma nessuno sa dove si trovi, e del resto si tacciano di populismo programmi e partiti politici anche diversissimi tra loro, ma che dai commentatori del politicamente corretto vengono tutti gettati nello stesso calderone infamante. Continue reading

Ragioni di Stato

Matteo Renzi ha tentato di convincere i 4 milioni di italiani residenti all’estero (prede più facili, dato che non hanno sotto gli occhi la situazione del nostro paese) a votare SI al referendum costituzionale del 4 Dicembre, tramite una lettera illustrativa, incentrata esclusivamente sulle ragioni del SI. La lettera suggeriva di consultare un sito in cui vi sarebbero state le ragioni di tale fazione: apparentemente un modo facile per conquistare dei voti, in realtà il modo più facile per perderli, a causa della rinomata sbadataggine di Renzi e dei suoi collaboratori. Infatti al termine della lettera, invece di invitare i lettori ad informarsi dal sito bastaunsi, si invitavano i lettori a consultare il sito bastausi,sito inesistente. Continue reading

Ode Alfaniana

“Quella non è Italia” le parole del ministro dell’interno sono riecheggiate nell’intera nazione smuovendo le coscienze di tutti coloro che hanno seguito con interesse e partecipazione la vicenda di Gorino, frazione del comune di Goro in provincia di Ferrara, passata in primo piano su tutte le principali testate giornalistiche italiane in seguito alle barricate antiprofughi erette dai residenti.

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