Presentazione

Gilbert Keith Chesterton

Gilbert Keith Chesterton

“Quel che è morto non può che seguire la corrente; solo ciò che è vivo può opporsi a essa.”                                  (G.C. Chesterton, “L’uomo eterno”, 1925)                                                                                                                                                                     

 

Il moto Retrogrado è un sito che mira a creare informazione, fuori dal coro, invitando i propri lettori a compiere una continua analisi critica nei confronti del costante bombardamento mediatico cui ognuno di noi è esposto giornalmente. Questa indagine è realizzata, dagli autori del blog, attraverso tre distinti procedimenti:

  • Esame critico di articoli pubblicati sulle maggiori testate giornalistiche italiane
  • Esposizione ed argomentazione delle opinioni degli autori e dei collaboratori del sito
  • Rivalutazione di eventi e personaggi storici aventi subito una “Damnatio memoriae” o una vera e propria demonizzazione ideologica

Gli autori possono individualmente esprimere anche opinioni discordanti ma il loro operato sarà sempre ispirato dall’amore viscerale che ognuno di essi nutre per la scoperta della realtà che ci circonda, per la ricerca della verità tramite un metodo d’indagine oggettivo.

 

Perché moto retrogrado?

Il mondo occidentale è stato teatro di numerosissime rivoluzioni, cioè movimenti organizzati e violenti con i quali si instaurano nuovi ordini sociali e politici, che hanno cambiato radicalmente la storia di più continenti. Queste rivoluzioni hanno avuto come soggetto agente il popolo, che identificava nelle élite del potere il più grande nemico da sconfiggere per ottenere nuovi diritti e libertà. Nell’epoca contemporanea, però, queste rivolte non avvengono quasi mai per una volontà autoprodotta dal popolo; quest’ultima è tratta in inganno da quelle stesse élite che fino a poco prima venivano combattute attivamente dalle masse popolari e che col passare del tempo hanno compreso come indirizzare, strumentalizzare a proprio vantaggio e creare le rivoluzioni. Si è fatto credere progresso mondiale quel che in realtà era interesse di pochi. Tutto ciò si sta continuando a fare attraverso continui esperimenti di ingegneria sociale come il birth control e la teoria del gender; stiamo quindi assistendo ad una rivoluzione che ha come obbiettivo ultimo, quello di inventare e attuare un modello antropologico del tutto nuovo.

In quest’ottica noi autori del blog, e conseguentemente speriamo anche i nostri lettori, sentiamo il bisogno, in questo cambiamento epocale, di muoverci controcorrente (moto retrogrado) cercando di riportare la rivoluzione alle sue origini di moto popolare e non di espressione elitaria.

Non a caso, prima che gli venga accostato una eccezione negativa, la prima definizione vocabolo “retrogrado” è: “ciò che si muove in senso opposto alla norma.”

Bisogna inoltre sottolineare come la percezione della direzione del moto cambi a seconda del punto di osservazione, l’avanti e l’indietro sono quindi moti puramente soggettivi.

Si sta cercando di definire e far affermare, attraverso l’accettazione passiva, un nuovo paradigma di popolo che però si può (e per noi del blog si deve) mettere in crisi attraverso un’analisi critica di ciò che ci circonda

 

 

 

 

Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compensazione. E il dittatore sarà ben accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino
(A. Huxley, “Il mondo nuovo”)

 

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